Angela Kingston recensisce New Art West Midlands 2015
New Art WM Angela Kingston recensisce New Art West Midlands 2015 Spirit Collection (2014) di Jade Simpson. I primi uno o due anni dopo il conseguimento di una laurea in belle arti sono cruciali.
Gli studenti riversano tutto ciò che hanno nella loro mostra finale, beneficiando di supporto, attrezzature e spirito di corpo. E poi… …il terreno scompare sotto i loro piedi. Ora devono farcela da soli come artisti. È un’esperienza che ho vissuto anch’io: come un personaggio dei Looney Toons che ha corso oltre il bordo di una scogliera, sospeso a mezz’aria, mentre la consapevolezza affiora e le dita dei piedi cercano disperatamente qualcosa per arrestare la caduta. E per gli studenti neodiplomati di oggi, non ultimo a causa dei loro debiti, il canyon su cui planano è sempre più profondo e vasto.
New Art West Midlands è una mostra diffusa in più sedi che ha preso 30 artisti emergenti della regione e ha offerto loro un prezioso appiglio. Per il visitatore, la ricompensa è una sorta di “mostra-giornale”: l’opportunità di vedere il qui-e-ora dell’arte visiva contemporanea. Sono catturata da un capitolo di un graphic novel di Shijie Hai intitolato Sleep Paralysis.
Raccontato dal punto di vista dell’artista, descrive lo stato di essere semi-svegli eppure completamente incapaci di muoversi. Molti dei singoli riquadri della storia sono colmi di oscurità totale, oppure di motivi psichedelici inquietanti, o ancora di un paralume che si moltiplica sul soffitto. Nell’ultimo riquadro, c’è un’accorata supplica: “Ricorda, l’ultima volta/ se vedi le mie dita trasformarsi in oro/ devi svegliarmi”.
Lo stato onirico dell’artista ha alterato tempo e logica, fornendo al contempo una sorta di enigma. E come propose Sigmund Freud, fenomeni quali i sogni e l’arte, ma anche gli enigmi o le barzellette, contengono meccanismi che ci permettono di scrutare nell’inconscio.
Dita che diventano oro? A prima vista riguardante carne e ossa che si trasformano in metallo, la strana frase di Shijie Hai è sicuramente anche metafora di quel desiderio ardente che gli artisti nutrono di trasformare ciò che hanno tra le mani in qualcosa dotato di nuovo significato – una trasformazione misteriosa che per loro è preziosa quanto l’oro. Devi svegliarmi? Quest’ultima frase dell’opera mi sembra alludere al dilemma degli artisti, ovvero la necessità di un pubblico.
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Senza il quale, fare arte è un vicolo cieco, una strada a senso unico – una sorta di paralisi. Squid (2014) di Megan Sheridan. La pressione del dito di Megan Sheridan sul pulsante di scatto della sua fotocamera ha prodotto proprio quel tipo di alchimia a cui allude il sogno di Shijie Hai, e la sua fotografia, intitolata Squid, attira decisamente la mia attenzione – e quella di altre persone, come ho notato visitando la mostra.
C’è uno space-alien arancione brillante, con una testa bulbosa, occhi incappucciati e un arto anteriore biforcuto. Ma guardate meglio: la fotografia ritrae in realtà un pescivendolo, con un paio di calamari appesi davanti al viso; il suo braccio sinistro è distorto perché colto nel mezzo di un movimento, mentre l’illuminazione artificiale rende i colori stranamente fantascientifici. È gloriosamente bizzarro e inquietante. Uno dei selezionatori, Bedwyr Williams, scrive che gli ha “fatto drizzare le orecchie e sentire la nausea allo stesso tempo”.
Lisa Marie Williams dimostra abilità consumata nel combinare gli oggetti e i materiali più ordinari per creare il suo personale tipo di oro: sculture che pulsano di umanità. All’epicentro del suo tableau, Fluoxetine – dal nome di un farmaco per la depressione e il disturbo ossessivo-compulsivo – troneggia un enorme “seno”, realizzato con collant imbottiti di kapok e “vene” di cordino blu e filo rosso, incastratosi sotto un tavolo rotto. Davanti a questo, alcune sezioni di legno articolate ricordano un paio di gambe, dalla postura partly protettiva e partly panica, calzate con scarpe da uomo con i lacci slacciati.
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Da un lato, un bambino minuscolo con una testa a pom-pom sovradimensionata assiste triste a tutto ciò. Narrative sympathetic to family meltdown seep through and around it all. Fluoxetine (2014) di Lisa-Marie Williams.
Immagino Jade Simpson come un’artista che armeggia e giocherella con le cose, facendo scorrere la stoffa tra le mani, raccogliendo oggetti strani, tenendoli in modi diversi ed esaminandoli da varie angolazioni. Finché non accade qualcosa di inaspettato – e prezioso.
La sua scultura The Spirit Collection è un imponente grouping di animali compositi, alti più di due metri, realizzati drappeggiando tessuti su legno e cartone. C’è un orso-polare-serpente, un cinghiale-grillo-rana, un tricheco-storno e, il preferito di tutti, un gabbiano con becchi e artigli fatti di appendiabiti di legno svasati. Da un lato, le creature hanno un enorme fascino; dall’altro, incutono timore: The Spirit Collection sembra essere sia un commento sul sentimentalismo umano sia un presagio di una natura vendicativa.
C’è molta emozione in New Art West Midlands, e l’opera John Millais di James Turner appare come un contraltare a tutto questo. Ha montato una trasparenza del famosissimo dipinto emotivo di Millais, The Blind Girl, su una light-box.
Una testa “azteca” sostituisce quella della ragazza cieca, e riccioli decorativi la avvolgono entrando negli occhi del suo compagno. Inoltre, queste aggiunte si illuminano in una sequenza di colori, creando l’effetto di un jukebox Wurlitzer. Quando voi e io visitiamo le mostre, siamo il pubblico di cui gli artisti hanno semplicemente bisogno, non ultimo in termini di sopravvivenza psicologica – e mai così tanto come in questa vertiginosa fase iniziale della loro carriera. New Art West Midlands, con la sua profondità e ampiezza di talenti, merita la nostra avida attenzione.
Angela Kingston Curatrice e scrittrice di arti visive http://www.angelakingston.co.uk Mostra 2015 13 novembre – 23 dicembre La mostra SALON presenta arte contemporanea in vendita presso la Waterhall Gallery, Birmingham Museum & Art Gallery. Mostra 2016 12 febbraio - 15 maggio Una mostra selezionata di laureati delle West Midlands che si tiene in varie sedi della regione tra febbraio e maggio di ogni anno. La mostra New Art West Midlands 2016 è stata selezionata da Sonia Boyce, John Stezaker e Katharine Stout e presenta opere di 43 artisti.
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